Compliance AML e adeguamento al D.Lgs. 231/2007
La lotta ai fenomeni di riciclaggio ed autoriciclaggio assume una posizione sempre più centrale sia sul piano nazionale che comunitario. COMP.R.ESA guida i propri clienti indicando le misure necessarie per rendersi compliant alla disciplina antiriciclaggio.
Il D.Lgs. 231/2007, che recepisce la normativa sovranazionale e i suoi continui aggiornamenti, definisce i pilastri fondamentali della disciplina antiriciclaggio:
Attenzione: Tutti i soggetti obbligati che non avranno predisposto questo set organizzativo minimo saranno esposti a sanzioni pecuniarie amministrative fino a €5.000.000 o al 10% del fatturato totale annuo.
Nonostante il D.Lgs. 231/2007 imponga obblighi e commini sanzioni a specifiche categorie di soggetti, l'adozione dell'approccio basato sul rischio e di presidi a tutela e prevenzione di episodi di riciclaggio giova anche a quelle imprese che non rientrino nelle categorie menzionate dalla Legge Antiriciclaggio.
L'art. 25-octies D.Lgs. 231/2001 sancisce la responsabilità dell'ente nel cui ambito siano state realizzate fattispecie di riciclaggio o autoriciclaggio, in mancanza di un Modello Organizzativo adottato ai sensi del decreto o nel caso in cui questo non sia stato efficacemente attuato.
COMP.R.ESA garantisce un'efficace compliance in materia di antiriciclaggio sia ai soggetti maggiormente esposti al relativo rischio, obbligati ai sensi del D.Lgs. 231/2007, sia alle imprese che, sebbene non obbligate, sono soggette a responsabilità dipendente da reato. Forniamo gli strumenti utili per evitare la responsabilità dell'ente in riferimento alle ipotesi delittuose di riciclaggio.
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