D.Lgs. 128/2015 - Cooperative Compliance
Un regime di collaborazione e trasparenza tra impresa e fisco per la gestione proattiva del rischio fiscale.
Il rischio di natura fiscale è inerente alla maggior parte delle imprese. Per la sua gestione risulta fondamentale il passaggio dalla logica del mero controllo ex post ad un modello improntato alla maggiore collaborazione, trasparenza e fiducia tra il "fisco" ed il contribuente.
L'accesso al regime di adempimento collaborativo (o cooperative compliance), previsto dal D.Lgs. 128/2015, si basa sul presupposto essenziale che i contribuenti si dotino di un sistema di rilevazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework o TCF).
Il TCF è il sistema interno di gestione del rischio fiscale che consente all'impresa di identificare, misurare, gestire e controllare i rischi fiscali, garantendo la corretta applicazione delle norme tributarie.
Esimente dall'applicazione delle sanzioni amministrative per i rischi fiscali comunicati in modo tempestivo ed esauriente, con possibilità di estendere il beneficio a periodi d'imposta precedenti.
Scudo penale per le condotte di dichiarazione infedele dipendenti da rischi fiscali relativi a elementi attivi.
Riduzione dei termini di accertamento di due anni per le imprese con determinati requisiti dimensionali.
Procedura abbreviata di interpello preventivo con risposta dell'Agenzia delle Entrate entro 45 giorni.
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